Rubrica: Caleidoscopio

Logo

Gli studenti parlano


ParoliAmo     Verbo Imperfetto      L'emporio della moda     Cinema tra i banchi di scuola     Dietro la Cattedra   Facciamoci NotaRE     A star is born    Carta Bianca     Caleidoscopio


Recensioni di film, musica, libri, mostre ed eventi.


Quasi amici

a cura di Giulia Giovannini e Andrea Pizzuti, 4M

“Quasi amici” (titolo francese “Intouchables”) è un film francese del 2011 diretto da Olivier Nakache ed Éric Toledano. L’ambientazione è la città di Parigi e la storia narra dell’amicizia che nasce tra i due protagonisti: Philippe, un ricchissimo signore rimasto paralizzato in seguito ad un incidente in paracadute, e Driss, un uomo di origini senegalesi della periferia, che viene assunto per caso come assistente e badante personale di questo, nonostante non abbia nessun requisito per farlo, anzi: Driss conduce una vita travagliata, ha la fedina penale sporca, abita nella banlieu, vive di espedienti. Ma è proprio per questo che Philippe lo assume, perché vuole qualcuno che lo tratti come una persona normale e non come un invalido di cui avere pietà.  

 

Driss infatti, malgrado i suoi problemi, è un uomo allegro e spensierato, dotato di un’insolente ironia e comicità che ama divertirsi e non si preoccupa del suo futuro; Philippe invece è un uomo molto ricco, rimasto gravemente disabile dopo un incidente, che vive una vita statica e monotona, oppressa dalla frustrazione della sua condizione che non gli permette di essere autonomo e dalla pietà che gli altri provano nei suoi confronti. L’incoscienza e la disattenzione di Driss nei confronti di Philippe, che in certi casi lo portano anche a dimenticare che questo non può muoversi, creano situazioni comiche che spingono Philippe a vedere oltre la sua sedia a rotelle e che gli consentono di ricevere ciò di cui ha bisogno: qualcuno che lo tratti come un uomo normale a prescindere dalle sue limitazioni. La vitalità contagiosa di Driss fa bene a Philippe il quale, soprattutto nello stato in cui si trova, tenderebbe a rinunciare a troppe cose e a condurre una vita monotona e noiosa, ma anche Driss apprende molto dal suo amico-paziente: abituato a vivere alla giornata, scopre, prendendosi cura di lui, cosa vuol dire impegnarsi a fondo e con dedizione. 

Il film, ispirato ad una storia vera, coinvolge e commuove. Il tema della discriminazione emerge sotto diversi aspetti, Philippe la subisce per la sua condizione fisica,Driss per il suo status sociale e i suoi precedenti penali. L’evoluzione dei due durante il film porterà ad un superamento di questi pregiudizi, grazie alla loro particolare amicizia, che va oltre i preconcetti e si concentra sul rapporto che si instaura attraverso il dialogo, le esperienze e le avventure vissute insieme. 

Con una trama semplice e naturale, grazie anche alla bravura degli attori protagonisti, "Quasi amici" lascia una sensazione allegra, fa sorridere: l'amicizia tra due personaggi così diversi ci sorprende e ci invita a preoccuparci meno, a sdrammatizzare i problemi per affrontarli meglio, a ridere di noi stessi, a vivere e a divertirci un po' di più, a prescindere dalle circostanze in cui ci troviamo.