Di meme in meme

di  Costanza Tanferna

Il termine “meme” è stato coniato dal biologo evolutivo britannico Richard Dawkins nel suo libro “The Selfish Gene” pubblicato nel 1976. Dawkins ha introdotto il concetto di “meme” per descrivere unità culturali trasmissibili, simili a geni nel mondo biologico, ma che si diffondono attraverso la cultura umana.
Il termine ha origini classiche: esso infatti è una combinazione delle parole greche “mimeme” che significa “cosa che viene imitata” e “gene”, riferendosi all’unità di informazione genetica. In sostanza, i meme rappresentano idee, comportamenti o stili che si diffondono da persona a persona attraverso l’imitazione o la condivisione culturale. 
Ciò che oggi chiamiamo “Internet meme” sono tutte quelle immagini, video, hashtag o idee umoristiche che si diffondono rapidamente attraverso i social media e altre piattaforme online. I meme sono diventati degli strumenti ad alto impatto comunicativo, perché sono in grado di veicolare messaggi diretti, semplici e ironici in modo rapido, efficace e globale. 
Il loro successo è legato a vari fattori, tra cui la versatilità, la semplicità di utilizzo, l’ampia accessibilità e proprio per queste caratteristiche essi sono stati utilizzati anche per trasmettere contenuti culturali di vario genere e temi importanti e di attualità. Secondo uno studio della Treccani, i meme fungerebbero infatti da “carta moschicida” per l’attenzione dei lettori, che verrebbe traghettata in modo immediato verso il loro contenuto.
Guardando alla rete, troviamo ad esempio, una serie di meme creati per avvicinare la grammatica italiana, magari evidenziando un errore con ilarità e suscitando così la riflessione. Ecco un esempio divertente in relazione al congiuntivo, verbo che spesso è usato in modo non corretto.

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Ma anche la storia e la letteratura sono oggetto della ilarità di queste piccole vignette digitali. Questi meme uniscono l’umorismo contemporaneo alla narrazione storica, creando un mix unico di intrattenimento e apprendimento. I meme storici e letterari spaziano dai tempi più antichi a quelli moderni, affrontando eventi, personaggi e situazioni con leggerezza. Possono includere giochi di parole, parodie o situazioni comiche ispirate a contesti storici o ad autori specifici. Due esempi divertenti si associano a due grandi della nostra letteratura, Dante e Manzoni.

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Un altro al movimento dell’Illuminismo

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Dunque i meme possono essere usati per divulgare con leggerezza nozioni, riflessioni e idee, coniugando saggezza e umorismo; ciò li rende non solo strumenti di intrattenimento, ma vere e proprie chiavi di accesso per esplorare e comprendere il nostro passato e il tessuto culturale contemporaneo.